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Sicilia on the road. Tappa San Vito Lo Capo

Nel bel mezzo del mediterraneo esiste un’isola che è un crocevia di culture e tradizioni. Italiana, eppure straniera, lontana, piena di suggestioni esotiche. Misteriosa e fertile, ricca di contraddizioni e contrasti, potente e al contempo rassicurante, conciliante, morbida. Questa è la Sicilia che si svela agli occhi di chi la visita per la prima volta.

Il sole qui è feroce e implacabile come nelle regioni africane. Le case dai tetti a terrazza ricordano i paesi arabi. Il mare scintilla in centinaia di iridescenze blu e sfuma nell’orizzonte umido e bollente. Qui la campagna è sovrana e di bellezza incomparabile. Dolci colline coltivate ad uliveti e vigneti si alternano a possenti massicci rocciosi che ricordano le Alpi, che chissà perché, qualcosa par aver catapultato qui, nel bel mezzo di quest’isola lontana.

Il nostro viaggio è partito da San Vito Lo Capo; un paesino turistico delizioso, pieno di ristoranti, bar, negozietti e attrazioni di vario tipo. Abbiamo soggiornato al B&B Rivazzurra (https://rivazzurrasanvito.it/) un piccolo Hotel di design, che pur non essendo vicinissimo al mare, compensava ampiamente con la qualità dei servizi offerti.

Ma cosa fare a San Vito Lo Capo? Cosa vale la pena di vedere? Ecco di seguito un breve resoconto della nostra esperienza.

La spiaggia di San Vito è davvero molto ampia, di sabbia fine e mare cristallino. Non ha veri e propri stabilimenti, ma ogni 10 metri si trovano baracchini forniti di sdraio e ombrelloni in affitto. Ovviamente però, la vera perla della costa, è la Riserva dello zingaro.

Purtroppo, l’estate 2020 ha visto un rovinoso incendio devastare l’aerea, per cui, ad oggi, le gite a piedi sono proibite. In compenso, dal porto di San Vito, è possibile imbarcarsi per una gita di gruppo oppure noleggiare una barca per una giornata in libertà.

 

Cala dell’Uzzi, Riserva dello Zingaro

Andando verso Macari, si incontra la spiaggia del bue marino, fenomenale per gli amanti dello snorkeling, presenta acqua ricchissima di fauna. Qui sono consigliate le scarpette da scoglio, perché, soprattutto l’entrata in acqua, potrebbe essere altrimenti difficoltosa.

 

Cala del Bue Marino a Macari

Più in là, sempre in direzione Macari, c’è la bellissima Baia di Santa Margherita: un’ampia mezza luna di sabbia fine che si affaccia su un mare davvero fantastico. Qui si possono prendere ombrelloni e lettini oppure posizionarsi sul tratto di spiaggia libera. A posa distanza, un ambulante vende panini e bibite.

 

Baia di Santa margherita a Macari

Dalla Baia di Santa Margherita, la costa si fa quasi esclusivamente scogliosa. L’ideale, quindi, per chi non ama la sabbia e vuole un mare limpido e ricco di pesce.

 

La sera San Vito si anima. I ristoranti davvero non si contano. Premesso che in Sicilia mangiare male è davvero difficile, ne abbiamo provati un paio che mi sento di consigliare: “Profumi di Cous Cous” ( https://www.ghiblihotel.it/ristoranteprofumidicouscous/ ) è un locale storico per il cous cous. Ne propongono di infiniti tipi. La location esterna, il giardino dei limoni, è davvero accogliente. Velocissimi nel servizio, a mio parere perfino troppo, ma molto professionali. Se amate il cous cous, vale la pena di provarlo. La prenotazione è obbligatoria, perché il locale è sempre pieno.

Ristorante Rais ( https://www.sanvitolocaporais.it/ ) offre una cucina abbastanza raffinata, ben eseguita e con materie prime di altissimo livello. Il tris di polpo indimenticabile!

Insomma San Vito ha tutti gli ingredienti per creare la vacanza perfetta. Per quanto mi riguarda, mi rimarrà sempre nel cuore.

 

 

 

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